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Mi presento sono Roberto Atria , di mestiere faccio l’insegnante, ho 31 anni vissuti più o meno in giro per il mondo. La voglia di organizzare la mia vita l’ho persa dentro un museo dove un turbinio di colori mi ha travolto, sconquassato l’anima, riempito, svuotato e alla fine mi ha cambiato, ho visto la bellezza di una visibile emozione trasmessa da epoche remote, ho capito che vivere vuol dire essere se stessi, allora non mi sono più riconosciuto, mi sentivo parte integrante di un futuro sconosciuto, io volevo, io voglio essere un' emozione. Dopo studi tecnici e vari viaggi attorno all’interminabile mondo misto di culture, razze, colori, ho percepito in ogni dove la necessità di trasmettere emozioni, bene, ne ho fatto oro, e anche se ho preso il diploma di pittura all’Accademia delle Belle Arti di Agrigento la mia vera arte nasce dal bisogno di trasmettere le emozioni che ho acquisito nelle mie esperienze di vita. Credo che in ognuno di noi ci sia un tesoro che deve solo essere scoperto, anche la follia che accompagna le mie opere è un tesoro, viene trasmessa e percepita ogni momento, in ogni sguardo buttato li distrattamente, un' emozione che arricchisce. Le opere che presento sono tutte di genere astratto informale, per la loro creazione uso i più svariati materiali, dallo stucco alla colla, dal bitume al catrame, tutti i tipi di colore e resina che possano servire a placare la mia fame di ricerca, di una perfezione che probabilmente non esiste, per me la pittura è solo emozione | |
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È una festa la vita se la riempiamo di colori, se ci soffermiamo sui particolari e li rendiamo unici, importanti, e se, infine, non dimentichiamo di riservare il giusto spazio anche alle note in bianco e nero che permettono a tutto il resto di risplendere maggiormente dandogli forza. È proprio questo sfavillio di colori che ritroviamo nei soggetti di Laura M. Cincotta , trasferiti sulla tela da pennelli guidati da abili e delicate mani. Di varietà di colori la nostra artista deve averne visti parecchi nel suo lungo viaggio dagli Stati Uniti all’Italia, fino a Bologna, dove oggi vive e lavora. Il tema del viaggio Laura lo riflette anche nelle sue opere, come quando in Us as Adults s’immagina trasferita nel tempo, in anni in cui nuove strade avranno solcato il suo viso, regalandole una storia da raccontare. Anni in cui occhi un po’ diversi guarderanno la vita cogliendo nuove e sottili sfumature. Ancora un altro genere di viaggio, quello mentale, attraversa i personaggi dell’opera intitolata At Jim’s, dove a viaggiare sono i pensieri, gli sguardi, le figure rappresentate nell’intimità di una profonda, silenziosa, empatica riflessione…e una sedia vuota, a raccontarci di chi quel viaggio scrutato e cercato nel silenzio dei nostri personaggi l’ha intrapreso già. Laura spesso fotografa la realtà per fermare degli attimi che poi fa rivivere, arricchendoli di nuovi significati. Sono quindi reali quei due corpi distesi che dormono sorreggendosi fiduciosi nell’abbandono in The Sleepers. Chissà se c’è qualcuno che bussa anche nel loro sonno, dipinto dall’artista come sinonimo di fantasia leggera e di grazia felice. “Parte del nostro esistere ha sede nelle anime di chi ci accosta”: sembra che questa possa essere indubbiamente una delle chiavi di lettura della giovane e promettente Laura M, Cincotta.
Maria Neve ArcutiCuratrice |
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